I sapori della Magna Grecia protagonisti a Corfù tra impresa, mito ed eccellenze del territorio

Dall’8 al 12 maggio, il Corfù Food&Wine Festival accoglie Messina e Crotone, promossi dalla veneziana Marco Polo System. Impresa, produzione locale e formazione s’incontrano nel cuore dello Jonio con ospiti da tutto il mondo.

Isola della commozione, del pianto rivelatore e dello svelamento dell’identità per Odisseo / Ulisse, antica patria dei Feaci nell’Odissea di Omero, approdo prediletto e strategico per la Serenissima e per i reggenti francesi e inglesi, oggi Corfù accoglie chef, esperti di alimentazione giornalisti e imprenditori da tutto il mondo per il secondo Corfu Food&Wine Festival. In programma dall’8 al 12 maggio, la rassegna si svolge tra il centro storico del capoluogo Kerkyra, patrimonio UNESCO con due fortezze veneziane a picco sullo Jonio e un suggestivo reticolato di “kantouni” e “kampiello”, e i borghi interni. In una Grecia dove alle elezioni europee  del 26 maggio si abbinano le amministrative (Comuni e regioni) in tutto il Paese, compresa Corfù, i temi caratterizzanti il festival sono sostenibilità, sostegno alle piccole produzioni tradizionali e alla giovane impresa, internazionalizzazione, lotta all’overtourism, tema, quest’ultimo, profondamente condiviso con Venezia, dove ha sede il Gruppo Europeo Marco Polo System, in capo al coordinamento della parte italiana della rassegna. Il tutto nella cornice del progetto MedTaste, azione pilota della rete internazionale European Silk Road, fondata e gestita da Marco Polo System.

Dopo l’edizione 2018, in cui venne ospitato lo chef veneziano Giuseppe Galardi, il 2019 apre alla Magna Grecia, con le partecipazioni di Messina e Crotone, in nome di una familiarità dalle radici antichissime e, soprattutto, della voglia tutta contemporanea di costruire canali di comunicazione tra mondo dell’impresa, della formazione e della promozione territoriale, in un contesto di alto valore culturale. Messina è rappresentata da NonSoloCibus, associazione di tecnici superiori per la ristorazione e la valorizzazione dei prodotti territoriali e delle produzioni tipiche,  finalizzata a promuovere l’immagine della Sicilia e dei suoi prodotti tradizionali e di qualità, presente con il presidente Fabrizio Scaramuzza, gli chef Caterina Zanghì e Pietro Arena, il patrychef Letterio Freni, e Fondazione ITS Albatros, istituto di alta formazione attivo nel settore delle “nuove tecnologie alimentari made in Italy”, unico in Sicilia per livello di offerta formativa, di cui presenziano il presidente Paolo Bitto e gli allievi Flavia Buscema, Giuseppe Contarini e Roberto Sturniolo. “Madre in Messina” è l’evento che li vede protagonisti, prima nella Spianada, la piazza-giardino in centro al capoluogo Kerkyra, poi al resort Imperial Grecotel. “Prima dell’Odissea, oggi” è l’evento che vede protagonista Crotone, che approda a Corfù con il giovane chef e pastrychef Gaetano Nicoletta, di formazione umanistica e specializzazione nel campo della cucina e della pasticceria, titolare del ristorante Le Stanze, sul lungomare di della città pitagorica. Chef  Nicoletta cucinerà all’Aeolos Beach Resort, ospite di Spiros Voulismas, presidente del club degli chef dell’isola, e poi nel cuore della città vecchia, nella “tavernetta di Marina” (Marina’s Tavern), dove la cuoca Marina Beska ricambierà l’ospitalità ricevuta durante la prima edizione del progetto MedTaste, nella tappa coordinata dalla giornalista Gabriella Cantafio.  

Messina e Corfù hanno quasi la stessa età, sono antichissime colonie della Grecia continentale, fondate nell’VIII secolo a.C.. Le accomuna il mito. È proprio a Corfù che Odisseo, grazie all’accoglienza ricevuta,  narra le peripezie vissute fino a quel momento, tra cui il passaggio tra Scilla e Cariddi. Un altro episodio cruciale della storia europea unisce i due luoghi, la Battaglia di Lepanto e con essa Miguel Cervantes, che al termine dello scontro fece tappa a prima a Corfù e poi Messina. Mitica è anche la parentela tra Corfù e Crotone che, nel mito, sono sorelle. Il re dei Feaci Alcinoo, simbolo di ospitalità e buongoverno, è il fratello di Kroton, eroe fondatore della città calabrese. Anche il legame col cibo unisce i due luoghi fin dai tempi antichi: così come nell’Odissea l’isola è il luogo dei grandi banchetti in onore dello straniero, così Pitagora e la sua scuola, fondata a Crotone, hanno concentrato studi, e antiche polemiche, sull’alimentazione. L a Battaglia di Lepanto le ha viste confrontarsi, pur nelle opposte fazioni, così come diversi episodi del Risorgimento italiano mettono insieme le due sponde; è celebre nell’isola la “Casa dei dottori” , che accolse i Fratelli Bandiera prima di partire per la fatale spedizione nelle Calabrie, approdando in territorio crotonese.

Il programma del festival mette queste suggestioni provenienti dall’Italia meridionale  in comunicazione con molteplici altre realtà che convergeranno nell’isola, coinvolgendo anche il mondo del teatro, della musica e dell’università. Un percorso culturale e culinario è dedicato alla cultura ebraica, rinnovando una familiarità che dura dal 1100, quando si stanziarono le prime comunità nel centro della città storica, dove nacque lo scrittore svizzero Albert Coen. Da Israele, partecipa lo chef italo-israeliano Massimiliano Di Matteo, vincitore del Masterchef  nazionale. Uno showcase unisce la scuola di professioni turistiche (IEK Kerkyras) al concerto della “Grande Filarmonica”, la cui tradizione, anch’essa legata ai secolari rapporti con l’Italia, è una delle più rappresentative della Grecia. Dalla Francia arriva lo chef Jean Marie Hoffman, mentre dalla Russia giungono sia cuochi che musicisti, per la sezione dedicata al padre della patria greco, Ioannis Kapodistrias, il quale nuovamente ci riporta alla Serenissima e all’Italia: nato veneziano a Corfù da una famiglia nobile, laureato a Padova, divenne il primo presidente della Grecia indipendente.

Dai sospiri di monaca messinesi alla ‘nduja di Spilinga, dalle braciole di pesce spada dello Stretto al baccalà arriganato crotonese, insieme alle eccellenze siciliane espresse con “Madre in Messina”, che spaziano dalla stranizza d’amuri ai più rari salumi dei Nebrodi a formaggi DOP, le materie prime e le sapienze antiche giocano un ruolo fondamentale in questo riabbracciarsi tra le due sponde. Un banchetto “omerico” chiuderà la rassegna, quando chef Nicoletta proporrà una “zuppa pitagorica”, ripercorrendo a ritroso la rotta del celebre matematico che, dalla Grecia, aprì a Crotone la propria scuola. Mentre La componente del sapere artigiano e della trasmissione delle conoscenze troverà espressione nella firma congiunta, tra istituzioni e rappresentanze crofiote, messinesi e veneziane (promotore è Marco Polo System), del Memorandum of Understanding “MedSense”, per la valorizzazione e la promozione della sostenibilità, delle produzioni locali e il coinvolgimento giovanile in area euro-mediterranea, al motto di “Sentire il Mediterraneo, salvaguardare e promuovere i suoi senti”.

A Corfù si incontrano percorsi millenari e istanze contemporanee, legate al commercio e alla promozione delle eccellenze territoriali. “Un’importante azione di valorizzazione del patrimonio tangibile e intangibile – commenta Pietrangelo Pettenò, amministratore unico di Marco Polo System – che caratterizza il Mediterraneo e le sue infinite connessioni. Giovani, impresa, eccellenze, professionalità e tanta ricerca in ambito culturale sono i protagonisti dell’iniziativa, che si inserisce nel solco di un’attività ventennale legata alle rotte culturali veneziane e non solo”.

Per info: Alberto Cotrona

communication manager Marco Polo System

info@marcopolosystem.italberto.cotrona@gmail.com

tel. 3483294525


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