Venezia che muore. Se Brugnaro chiude alla Grecia e Palermo, capitale culturale 2018, le apre le porte.

Venezia che muore. 

Se Brugnaro chiude alla Grecia e Palermo, capitale culturale 2018, le apre le porte. Tutti i rischi di una gestione strumentale per immenso patrimonio culturale. Dalle parole di Predrag Matvejević alle avventatezze di Brugnaro.

Predrag Matvejević Marco Polo System

 

L’imponente impresa veneziana”. Predrag Matveievic*, studioso fondamentale per il mondo mediterraneo che ci ha dolorosamente lasciati il 2 febbraio scorso, definiva così l’intelligenza con cui la Serenissima gestì il fattore culturale negli anni del suo massimo splendore. Il contesto fu, nel 1999, uno dei primi convegni, dedicato alla galassia dei forti veneziani, ideato e organizzato da Marco Polo System, quando essa era ancora un progetto, un embrione di quel che è diventata e continua ad essere: un’agenzia di propulsione culturale di respiro internazionale, con focus euro-mediterraneo.

Partendo dai forti, Marco Polo System è arrivata a portare Venezia nell’Europa della progettazione culturale, e viceversa. Quei forti che un tempo aiutavano Venezia, in caso di minaccia, a chiudersi per non lasciar spiraglio ai barbari, sono diventati valvola di sviluppo e scambio tra culture in tutta la galassia della Venezia mediterranea. Vent’anni di azioni condivise hanno fatto viaggiare idee e buone pratiche lungo tutto il Mediterraneo orientale e non solo, da Corfù all’Istria, dalla Dalmazia a Creta fino alla capillare rete dei forti.

Il passaggio da simbolo di guerra a propulsore di pace e cultura, ora, rischia una tragica inversione. Laddove è iniziata la spinta di Marco Polo System, cioè dal Mediterraneo e più precisamente dalla sinergia con la Grecia, socio del GEIE (Marco Polo System è un gruppo europeo d’interesse economico), ora il sindaco Luigi Brugnaro inizia la “serrata”. Come ottocento anni fa il Maggior Consiglio veneziano sbarrò il proprio accesso a una cerchia ristretta di patrizi, così ora Ca’ Farsetti tenta ogni espediente per chiudere un’esperienza vincente e in piena crescita come Marco Polo System, andando non solo contro il buonsenso ma anche contro la generale tendenza di unione, coesione e co-creazione. Nel caso specifico, mentre Brugnaro prova – in maniera fallimentare, come ha di recente decretato il Tribunale di Venezia, che ha sancito l’operatività e la “vivacità” del GEIE – a porre fine al progetto Marco Polo, di cui è socio il KEDE, l’Unione dei Comuni della Grecia, quest’organismo trova sponda nella più lungimirante Palermo, città in pieno rinnovamento, fresca di designazione a capitale italiana della cultura 2018. 

Dove va la cultura, la giunta Brugnaro prende la via opposta. Quanti danni potrebbero subire tanto Venezia quanto un socio importante come il KEDE, organo di rappresentanza di una nazione simbolo del Mediterraneo? La città di Eleusi capitale europea della cultura, e con cui Marco Polo System ha negli ultimi mesi instaurato solidi canali di collaborazione; un’economia in risalita; imprese culturali e iniziative di dissemination incentrate sul patrimonio materiale e immateriale comune ai paesi affacciati sul Mediterraneo, avente Atene e Venezia come nuclei principali, a cui Marco Polo ha già di fatto aderito; reti di città come il network “Rotte di Lepanto”, che ha in Marco Polo System un fondamentale attore di propulsione e coesione: di fronte a nuova linfa, Venezia gira le spalle, solleva i ponti e si arrocca, ottusamente, nell'autoesclusione dal traffico di idee.

I tribunali, oltre ai fatti e al buon senso, danno ragione a Marco Polo System, sconfiggendo i tentativi di sabotaggio della giunta Brugnaro. Venezia e la sua anima mediterranea hanno visto ben di peggio e non bastano maldestre azioni strumentali a indebolirla. Dispiace, però, vedere l’autoimposta cecità in chi dovrebbe fare da guida a una comunità millenaria e gloriosa.

Quanto manca all’abisso, quando manca la luce del pensiero e non circolano né aria né, soprattutto, idee?

 

* "Le fortezze veneziane nel Mediterraneo. Cristianizzare il mare per laicizzarlo", P. Matveievic. 1° Convegno del Progetto Marco PoloVenezia, 24-26 giugno 1999, "TRA PORTI E FORTI. COLONIE, MERCATI, SISTEMI DI DIFESA E COMMERCI NEL MEDITERRANEO. ATTI DEL CONVEGNO", ATTI DEL CONVEGNO.

 

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  • 05 Novembre 2017 Marco Polo System a Burano. Pettenò: “Persecuzioni. Brugnaro manda al confino la Venezia europea". | press release… https://t.co/m8eaZysoYx
  • 05 Novembre 2017 Press Review - Marco Polo, una sede a Burano. Pettenò: "Perseguitati" - La Nuova Venezia 05.11.17 https://t.co/FyNVKuEXfD
  • 01 Novembre 2017 IUAV e Marco Polo System: i Forti e il paesaggio in trasformazione a Forte Marghera per nuove ricerche di studio https://t.co/lSKdKjAzgf

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