Appello di Pettenò al Consiglio comunale: Un Tavolo super partes su Marco Polo per mettere fine a ostilità e sprechi | Press release 18.12.17

__comunicato stampa_18.12.2017

[in allegato, versione pdf] 

 

“Un tavolo tecnico, super partes, per mettere fine a ostilità e sprechi”.

Dopo la lettera aperta a Brugnaro, Pettenò fa appello al Consiglio comunale di Venezia

Venezia, 18.12.2017

“Buongiorno Consigliere e Consiglieri,

ho appreso dalla stampa locale che la Giunta Comunale avrebbe deciso di intraprendere l'ennesima azione giudiziaria nei confronti del GEIE Marco Polo System.

Dopo quasi due anni e mezzo di contenziosi legali e dopo che il Tribunale di Venezia ha riconosciuto con ordinanza che il GEIE ha validità giuridica fino al 21 giugno 2020, penso sia arrivato il momento di lavorare tutti per trovare una soluzione accettabile per entrambe le parti.

Va rispettata la volontà del Comune di Venezia di non volere più partecipare alla vita sociale del GEIE, perché non più strategico o funzionale agli obiettivi dell'Amministrazione Comunale. Va altrettanto rispettata la volontà dell'altro socio, l'Unione Centrale dei Comuni della Grecia (KEDE), che invece vuole continuare ad utilizzare il GEIE, in forza anche della decisione del Tribunale di Venezia.

Dal Settembre 2015, altri Enti Pubblici hanno richiesto di fare parte del GEIE Marco Polo System, ma purtroppo non si è dato corso a questa possibilità perché per il Comune di Venezia il GEIE era cessato il 21 Giugno 2015. Tale tesi è stata però rigettata dal Tribunale di Venezia il 25.01.2017. La dismissione della partecipazione nel GEIE da parte del Comune di Venezia è quindi possibile, facendo entrare i nuovi soci, senza dovere continuare a spendere risorse pubbliche in estenuanti contenziosi giuridici.

Pretendere di liquidare una società, perché uno dei due soci non è più convinto della sua utilità, non è sensato e nemmeno ragionevole. Ed è anche molto costoso!

Ci sono dei contenziosi economici che oggi dividono il Comune di Venezia, il GEIE e quindi il socio greco del KEDE. La partita si sta svolgendo in Tribunale civile dove GEIE e Comune di Venezia si stanno fronteggiando, spendendo energie e risorse finanziarie che potrebbero essere meglio utilizzate. Un tavolo tecnico, super partes, potrebbe dirimere le questioni economiche aperte, al fine di raggiungere soddisfazione reciproca; poi, si potrebbe dare corso all'entrata dei nuovi soci e alla contestuale uscita da socio del Comune di Venezia.

Questo è il percorso che propongo, per mettere fine a scontri che danneggiano tutti.

Voglio condividere con voi (in allegato) la lettera aperta che ho scritto al Comune di Venezia, poi diffusa in questi giorni dai media [Si fa seguire la lettera aperta del 15.12.2017. N.d.R.].

Certo di un vostro contributo positivo, resto a disposizione per ogni ulteriore informazione.

 

Vi ringrazio per l'attenzione,

Cordiali saluti,

Pietrangelo Pettenò – amministratore unico Marco Polo System

 

 

 

[Lettera aperta di Pietrangelo Pettenò, 15.12.2017]

 

Apprendo dalla stampa le ulteriori iniziative contro Marco Polo System GEIE e il sottoscritto messe in atto dal Comune di Venezia [Delibera di Giunta del 12.12.17, in cui il Comune di Venezia decide di intentare causa contro Pettenò e socio greco KEDE. N.d.R.)]. Devo con rammarico constatare che le azioni della Giunta del Sindaco Brugnaro non appaiono mosse da ragioni legate a un piano strategico sulle società partecipate, ma da accanimento, dettato da personalismo e ideologia, che temo nasconda ben altre motivazioni. L'accanimento giuridico, lo strangolamento economico, le pressioni e le intimidazioni, non si possono giustificare dicendo che per il Comune di Venezia non è più strategica la presenza nella compagine societaria del GEIE Marco Polo System. Infatti, l’altro socio, l'Unione Centrale dei Comuni della Grecia (KEDE), è di tutt’altro avviso: desidera soltanto proseguire e incrementare proseguire l’attività, come pure altri soggetti pubblici, che da ben due anni hanno chiesto di diventare soci del GEIE.

 

Il Comune di Venezia ha il diritto di decidere di uscire da socio, ma non può avere il diritto di affermare e perseguire l'obiettivo che questa sua uscita significhi la chiusura, la liquidazione, l'eliminazione di una società. Tanti cittadini, in più parti d’Europa, ci chiedono il perché di tanto accanimento nei confronti del GEIE Marco Polo System e facciamo davvero fatica a dare loro una risposta razionale. Ovviamente, nel percorso di uscita del socio Comune di Venezia, dovranno essere affrontate e risolte, con soddisfazione reciproca, le questioni relative ai contenziosi economici. Innanzi tutto, per dare risposta certa a quanti vantano dei crediti per lavori svolti a Forte Marghera o per altri servizi resi. Marco Polo System è una realtà dinamica, che ha continuato ad operare in Italia e in Europa anche in questa situazione difficile, abbandonando ulteriori contenziosi sul passaggio della gestione di Forte Marghera ad un nuovo soggetto, proprio perché l’amministratore non ha mai contestato le scelte politiche fatte, ha solo sempre preteso la correttezza e il rispetto per quanti hanno dedicato tanto impegno per il bene pubblico.

Rimane sotto gli occhi di tutti quanto di positivo Marco Polo System ha fatto a Forte Marghera. I problemi, nella passata gestione di Forte Marghera, ci sono stati e continuano a esserci anche con questa Amministrazione Comunale. Il Sindaco Brugnaro sa bene però che le responsabilità non stavano, né stanno, in capo a Marco Polo System, né al sottoscritto in qualità di amministratore.

Nonostante tutto, sono qua, animato dalla volontà positiva di trovare un accordo che consenta ad ognuno di proseguire per la propria strada, convinto che il Sindaco Brugnaro potrà cogliere l'opportunità di chiudere positivamente una vicenda diventata insostenibile, antieconomica, dannosa per la comunità.

Pietrangelo Pettenò – amministratore unico Marco Polo System

 

Ufficio stampa Marco Polo System

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Pettenò Marco Polo System Europe

 

 

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Allegati:
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